Sognare in grande: l’esperienza di Matteo Leonetti alla Microsoft

Matteo Leonetti in Microsoft

Passione, creatività, costanza e soprattutto opportunità.
Vi raccontiamo con questa breve intervista, l’esperienza Matteo Leonetti, un giovane nato nella piccola cittadina di Caserta e che grazie alle suddette capacità, è riuscito a veder realizzato il suo sogno alla Microsoft.
Ora gira il mondo, sia fisicamente che virtualmente, arricchendo il suo bagaglio di esperienze e continuando a sognare in grande!

Ciao Matteo! Siamo curiosi di conoscere il percorso che ti ha portato alla Microsoft. I tuoi studi, le tue attitudini personali…

Sono nato a Caserta e ho frequentato tutte le scuole qui, fino al Liceo Scientifico Tecnologico del Giordani. Poi ho conseguito la laurea triennale e magistrale in Ingegneria Informatica presso la Seconda Università di Napoli.
Quello che ha segnato il mio percorso è stata la passione per la tecnologia e la mia innata creatività che si sono fuse in diverse espressioni.
Fin da piccolo mi piaceva disegnare, poi ho scoperto il fotoritocco.
Mi piace ascoltare la musica, comporre melodie e scrivere canzoni; con gli strumenti disponibili oggi, i sintetizzatori e i sequencer, sono arrivato a pubblicare alcuni progetti su iTunes/Beatport e ho lavorato come dj in una radio locale.
Poi mi sono avvicinato al mondo dei gadget tecnologici come smartphone e tablet.
Quindi ho iniziato a collaborare dapprima come blogger e poi come come content manager per iSpazio. Ero uno di quelli che recensisce i prodotti su YouTube, ma con uno stile tutto mio, realizzando brevi videoclip d’effetto con tanto di montaggio video e audio.

Come hai avuto accesso all’innovativa azienda che è la Microsoft?

La prima cosa che ho fatto il giorno dopo la laurea, dopo essermi svegliato alle 12 e aver fatto una grande colazione, è stato quello di accendere il pc per inviare curriculum.
Mi sono detto “puntiamo in alto”: quali sono i colossi dell’informatica in cui mi piacerebbe lavorare?
E subito ho trovato il programma MACH per neolaureati proposto da Microsoft perfetto per me.
Si parlava di esperienze all’estero, corsi formativi, training in the job e inserimento in azienda.
Carica il cv.
Invio.

Dopo qualche settimana ho ricevuto l’invito per l’assestment a Milano. È un incontro a cui partecipano una decina di candidati; viene spiegato nel dettaglio il programma MACH, ci si presenta e si affrontano dei “giochi” di gruppo in cui viene chiesto di prendere decisioni in merito a un problema, valutarne i rischi e le conseguenze.
Nulla di spaventoso, io mi sono divertito!

A questo primo incontro sono seguiti altri 4 colloqui “One on one” con diversi manager. Il numero di colloqui può variare. Servono ad inquadrarti per il giusto ruolo.
Poi finalmente, dopo questo lungo iter, la bella notizia!

Quali sono state o sono le difficoltà principali nel tuo lavoro alla Microsoft, ed in generale del tuo lavoro?

Beh, credo che le difficoltà incontrate siano comuni a qualsiasi ragazzo di 25 anni che appena laureato si trovi catapultato in una realtà completamente nuova; un ambiente lavorativo con i suoi meccanismi, le sue convenzioni ed i suoi ritmi. Poi c’è la fase di studio e di training. Nessuno si aspetta che diventi un esperto da un giorno all’altro però c’è da rimboccarsi le maniche.
La cosa importante è che tu abbia a disposizione tutti gli strumenti per crescere.
La difficoltà maggiore comunque è stata ricordarsi gli acronimi delle divisioni e delle decine di ruoli che ci sono in azienda.

Ti va di raccontarci un momento emozionante di questa esperienza?

Sicuramente la parte più divertente di questa esperienza è la possibilità di viaggiare per seguire corsi di formazione all’estero e partecipare ad eventi aziendali internazionali. Conoscere e confrontarsi con ragazzi da tutte le parti del mondo che, come me, sono appena entrati a far parte del mondo del lavoro; è davvero emozionante e formativo.
Poi durante il viaggio può scappare una cena o una visita in città ed io porterò sempre nel cuore San Francisco.

Ma l’apice dell’emozione, il momento che mi ha cambiato nel profondo è stato sicuramente il concerto di Lady Gaga riservato a noi dipendenti. Ovviamente scherzo, però è stato davvero sorprendente.

Com’è l’ambiente e l’atmosfera all’interno dell’azienda Microsoft?

Non è il classico ufficio a cui siamo abituati a pensare.
Lo stampo americano dell’azienda si sente appena si varcano le porte della sede.
Ci sono salottini colorati, una Xbox collegata alla tv per i visitatori, c’è un prototipo di tablet touchscreen dalle dimensioni di un tavolino. E’ tutto molto colorato e moderno. Abbiamo la palestra, gli snack ed i caffè gratis. Noi lavoriamo tutti in open space, e poi ci sono le salette per le riunioni.
L’atmosfera è quindi molto friendly, non è richiesto l’abito formale e da subito ci si da del tu fra colleghi di qualsiasi ruolo o livello.

Microsoft credo che in Italia sia la fautrice dello smart working. Grazie a Skype for Business possiamo, ad esempio, partecipare a riunioni ed incontri anche da casa, comunicando e condividendo contenuti tra persone sparse per il mondo all’interno di un’unica stanza virtuale. Se ho una riunione alle 9 del mattino, e sono ancora bloccato nel traffico di Roma, apro l’applicazione del mio Lumia è sono on line assieme agli altri.

Matteo Leonetti alla Microsoft

Matteo al Campus di Londra

Giu 25, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

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